Il Professore Giovanni Fragapane nasce a Lampedusa il 21 Settembre del 1939, poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, evento che ne segnerà l’infanzia ed i ricordi legata ad essa. Alla Grande Guerra infatti è connessa la perdita di due fratelli; il gemello, a causa di una banale malattia non curata adeguatamente per la scarsità di medicinali negli anni bellici ed il fratello maggiore, morto all’età di 10 anni per lo scoppio di una bomba a mano con la quale stava giocando insieme ad altri amichetti. Ma non solo, la propria abitazione semi distrutta dai bombardamenti alleati, le corse verso i rifugi affollatissimi di Via Imbriacole, la sete e la fame patite per giorni e giorni, momenti drammatici e tragici che ne hanno sicuramente segnato i primi anni della sua vita ma ne hanno anche fortificato e forgiato il carattere.
Nonostante gli anni del dopoguerra a Lampedusa fossero duri e difficili, Giovanni, dotato di un animo gentile, sensibile e curioso conduce e prosegue i suoi studi prima sull’isola natìa e poi a Roma dove nel 1963, durante gli anni della leva, consegue, da esterno, il diploma al liceo artistico con una preparazione in parte autodidatta in parte curata da professori che ricorda ancora con profonda gratitudine.
Evasi gli obblighi militari, frequenta il corso di Pittura nelle Accademie di Belle Arti sia a Roma che a Milano avendo come maestri Pippo Rizzo e Pompeo Borra. Ottenuta l’abilitazione si dedica all’insegnamento.
Oltre allo studio della pittura, mai sazio di apprendere nuove forme d’arte, da giovanissimo frequenta, per corrispondenza, un corso di ceramica con la quale acquisisce la tecnica di modellare la creta, tecnica che affina con il Maestro Sergio Lera.
Qualche anno dopo si diploma anche presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica e nel 1984 si laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Palermo con la tesi: “Lampedusa da colonia a Comune 1843-1878”.
Diviso tra l’attività artistica e l’insegnamento, mosso da uno spirito di promozione culturale in un luogo che ne era quasi del tutto privo, inizia a esporre a Lampedusa i primi dipinti nel 1964. Dal 1965 al 2004 espone sia su invito a Milano (1965), a Castellammare di Stabia (1971-1972), a Genova e a Sassoferrato (1974), a Roma (1975 e 2001), a Napoli (1979), a Parigi (1982) che con mostre personali a Roma e a Palermo (1970), a Latina (1974), a Milano e ad Anzio (1975), a Novara (1977), ad Agrigento (1980), a Lucerna (1995), a Vienna e a Bratislava (1997), a Lignano Sabbiadoro (1998), a Ferrara (2004) oltre che varie esposizioni nella sua Lampedusa.
Dopo aver svolto per anni l’attività di consigliere comunale, nel 1983 viene eletto sindaco del Comune di Lampedusa e Linosa per ben 2 mandati consecutivi, valorizzando il territorio in maniera incredibile sia nello sviluppo e nella realizzazione di infrastrutture che nella promozione di attività artistico culturali che hanno visto le isole Pelagie al centro di vari progetti artistici di fama internazionale grazie soprattutto alla collaborazione ed amicizia del professore Marcello Vanturoli, noto scrittore, saggista, critico d’arte militante e poeta. Insieme, dal 1980 al 1987 realizzano diversi premi Internazionali d’Arte, con la partecipazione di artisti italiani e stranieri con l’intento di istituire nel tempo un “Museo del Mare” con annessa una “Galleria Civica di Arte Contemporanea” nella quale esporre le opere degli artisti coinvolti.
Durante il suo mandato da sindaco (1986) l’isola viene coinvolta nella bagarre NATO-LIBIA ed il lancio di due missili libici diretti verso la base LORAN di Ponente, lanciano Lampedusa, per la prima volta, agli onori della cronaca e dappertutto si inizia a parlare di quest’isola al centro del Mare Mediterraneo, fino ad allora semi sconosciuta ai più. Anche grazie all’attenzione ricevuta, che Fragapane può chiedere nuovi finanziamenti da investire in opere artistiche e così fece, coinvolgendo nella realizzazione di nuove piazze e monumenti artisti dal calibro di Arnoldo Pomodoro ( Piazza Libertà e Monumento ai Caduti); Andrea Cascella (Monumento ai pescatori); Pietro Consagra ( Monumento ai caduti di Linosa); Giò Pomodoro (Piazza Castello). Tanti altri interventi di riqualificazione urbana e valorizzazione del centro abitato non furono purtroppo portati a termine per cause diverse e non imputabili al Fragapane, il quale negli anni del suo mandato ha dovuto affrontare diverse situazione molto spiacevoli da parte di alcuni suoi concittadini non troppo inclini a migliorare il bene pubblico…
Nel 1993 scrive e pubblica con la Sellerio un’altra opera di divulgazione storica “Lampedusa dalla preistoria al 1878”, pietra miliare dei libri dedicati alla Storia delle Isole Pelagie e finita l’attività politica torna a quella dell’insegnamento.
Oggi (nel 2023), all’età di 84 il Professore è in pensione, e nonostante l’impegno profuso per la propria Comunità, non è stato ripagato come avrebbe meritato ed al momento non è ancora possibile visitare le sue opere.
Per questo motivo a partire dal 2023, da un’idea di Giacomo Sferlazzo ed il supporto fotografico di Tommaso Sparma a cui si è in seguito aggiunta la collaborazione di Carmelina Maggiore, si è deciso di fotografare ed archiviare la quasi totalità dei suoi dipinti e del suo archivio, affinché non vada perduto questo patrimonio di valore inestimabile.
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